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sabato

Come si usa Hashtag su Facebook


Che Facebook e Twitter siano in continua competizione non è un segreto. Sono molti gli obbiettivi che i due social stanno tentando di creare per cercare di accaparrarsi sempre più utenti, diventando il social network con più iscrizioni in tutto il mondo. Ogni tanto capita anche che se una determinata funzione viene accettata con grande interesse dagli utenti, l’altro social rivale cercherà in tutti modi di crearla uguale anche al suo prodotto per renderlo accattivante il doppio. Non sia mai infatti che un network sia più interessante di un altro. Ecco perché da recenti notizie pare che Facebook voglia inserire anch’esso l’hashtag come il suo rivale “pennuto”. Per chi non lo sapesse questa funzione nel social network cinguettante, agevola e raggruppa le conversazioni inerenti ad un determinato argomento. In Twitter questa funzione è data dall’anticipazione del simbolo del cancelletto davanti alla parola indicata. Facebook notando che questa funzione piace molto, sta studiando un modo per inserirla anche sul suo prodotto. Come potrà inserire questa funzione è ancora un mistero, pare che questa novità sia ancora lontana. Come si usa hashtag su facebook? Non si sa ancora, Quello che è certo è il fatto che con questa innovazione, Zuckerberg spera che i suoi utenti staranno maggiormente connessi al suo social in quanto sempre più curiosi di avere informazione, non si disconnetteranno tanto in fretta. Insomma diciamo che se le inventano tutte pur di avere l’interesse del pubblico sempre alle stelle. Di certo ha funzionato con l’introduzione di Instagram su Facebook, qualcosa ci dice che funzionerà anche questa volta. 

Tenetevi aggiornati su come si usa hashtag su Facebook per una vita ancora più social.

Hashtag Facebook

martedì

Tutti stanno smettendo di usare Facebook?


Chissà perché ma i social network ci ricordano sempre di più l’inflazione in borsa, a volte salgono e a volte scendono. Da un po’ di tempo a questa parte, sta succedendo proprio questo a Facebook, il noto social di Zuckerberg. Tra le continue modifiche, tra per i continui attacchi alla privacy, tra per i frequenti malfunzionamenti, tra che una cosa a volte piace all’inizio e dopo un po’ stufa, sono in molti gli utenti intervistati in Usa che da tempo hanno abbandonato o si sono presi una pausa da “faccia libro”. Sono soprattutto i giovani a sentirsi annoiati dal social network, i quali si dirigono spesso e volentieri su altri network più nuovi, misteriosi e innovativi. Che il signor Mark si debba preoccupare, forse è ancora presto, visti i numeri di utenti registrati in tutto il Mondo, però sicuramente dovrebbe iniziare a riflettere un tantino, visto che pochi giorni fa il suo Facebook ha compiuto 9 anni. Non può non ammettere che gli anni d’oro stiano scemando sempre più quindi o si inventa qualcosa di nuovo o veramente si ritroverà con quei pochi utilizzatori abitudinari. Tra le cause segnalate principalmente per questo abbandono di massa è la mancanza totale a volte della privacy o il fatto di avere problemi di cuore per foto e commenti pubblicati o la noia nel vedere sempre i soliti amici taggati o vedersi taggare a loro volta in foto compromettenti e imbarazzanti. E forse vero che Facebook sta terminando una moda? 


Social Network Facebook


Oggi giorno, adulti e adolescenti non riescono più a fare a meno di condividere pensieri, immagini e post vari, attraverso uno dei tanti Social Network presenti ormai in rete. Tra i più famosi, come non parlare di Facebook. Gli utenti iscritti alla creazione dell’ormai celebre e famoso Mark Zuckerberg, non smettono di crescere. Nonostante la concorrenza degli altri social, sia sempre più accanita, per adesso Facebook resta il colosso imbattuto in questo campo. Benchè le modifiche sempre più frequenti per quanto riguarda la chat, la grafica (vedi appunto il nuovo Diario), le impostazioni, ecc. gli utenti continuano ad accedere al proprio profilo molte volte al giorno. Viene utilizzato in maniera diversa, chi lo usa come diario per scrivere e rendere partecipi i propri contatti di pensieri e stati d’animo, chi lo usa come un enorme album fotografico, inserendo foto di ogni genere, chi lo usa semplicemente per esprimere la propria opinione e i propri interessi attraverso i milioni di post condivisi ogni giorno e chi semplicemente lo usa per diventare fan di pagine ufficiali, chiedere l’amicizia di vip o giocare con uno dei tanti giochi presenti al suo interno. Quello che vogliamo ricordare è di fare sempre attenzione a cosa si pubblica e a cosa si scrive in quanto le impostazioni di privacy cambiano a vista d’occhio, quindi non si sa mai chi potrebbe leggere da qui ad un anno. Vanno poi anche ricordate le netiquette del vivere comune, insomma non penso possa essere molto interessante scrivere ogni passo della vostra giornata o documentare con fotografie ogni vostra occasione. Come per tutte le cose, è sempre meglio non esagerare, ma usare questa fonte di socializzazione con le dovute precauzioni. 

lunedì

Trucchi migliorare popolarità facebook


Se desideri migliorare la visibilità della tua pagina o del profilo personale che possiedi su facebook,
basta seguire alcuni pratici e semplici consigli. I nostri amici non sempre visualizzano tutto quello che noi
pubblichiamo quindi, un primo passo per avere un maggior numero di mi piace, è quello di aggiornare il
proprio stato nel corso del fine settimana, perché di sabato e di domenica si collegheranno meno persone,
e con un minor numero di notizie i nostri post resteranno per più tempo nelle varie Home, con una
possibilità maggiore di essere visualizzati.

Se vuoi ottenere un maggiore gradimento, quando decidi di inserire un link o una foto sul social network,
cerca di accompagnare l’immagine a delle domande in modo da coinvolgere coloro che leggono, con
questo meccanismo le persone che condividono il tuo pensiero si esprimeranno con un commento, e la
stessa cosa faranno coloro che la pensano diversamente da te.

Vuoi che la tua pagina sia approvata da più gente? allora affidati alla pubblicità: chiedi a persone
che conosci se puoi inserire sulla loro bacheca il collegamento inerente allo spazio personale che vuoi
condividere anche con gli altri, e invitali a cliccare su mi piace. Piccoli consigli per un successo assicurato!


venerdì

Social Network: 25enne sfida Facebook in nome della privacy


È questa l’iniziativa di un ragazzo di soli 25 anni, studente viennese di Legge di nome Max Schrems. La sua iniziativa, chiamata Europe vs Facebook, si prefigge di sfidare il colosso dei Social Network, Facebook, con una vera è propria rivoluzione online in nome del diritto alla privacy.
“Anche queste battaglie decideranno come sarà il mondo di domani” ha dichiarato fiducioso Max, che raccoglie velocemente consensi da tutto il web. Il ragazzo ha anche lanciato una raccolta fondi per raggiungere la somma di 100mila euro necessari per affrontare la causa contro Facebook in Irlanda (dove si trova la base legale dell'azienda di Mark Zuckerberg in Europa).
Max Schrems ha anche realizzato un dossier di più di 1200 pagine ed è riuscito - finora -  a raccogliere ben 20.000 adesioni.
Di seguito l’intervista completa in italiano fatta al condottiero di questa al giovane legale Max Schrems:
Signor Schrems, come le è venuta in mente?
“Mi sono cominciato a chiedere se le leggi che pressoché tutti condividiamo in Europa a difesa della sfera privata possano imporsi ed essere difese o no anche per limitare il comportamento di grandi gruppi americani nel mondo virtuale. Quei gruppi hanno un’idea di privacy diversa dalla nostra”.
Facebook come esempio o capro espiatorio?
“Facebook è un caso esemplare, se solo pensiamo alle sue dimensioni. Ma la questione è rispondere alla domanda se riusciremo a imporre in Europa il rispetto delle leggi europee sulla privacy, o se queste resteranno solo una foglia di fico”.
Come ha cominciato a lanciare la sua iniziativa?
“Ho studiato sei buoni mesi nella Silicon Valley. Là un portavoce di Facebook ci ha parlato delle leggi europee sulla privacy con un approccio totalmente diverso da quello del Vecchio continente. Secondo lui, finché gli internauti non dicono espressamente ‘no’ alla diffusione di notizie su di loro, si sottintende che approvino ogni uso dei loro dati. Gli risposi: ‘No, guardi, in Europa è diverso”.
E poi?
“Ho scritto una dissertazione sul tema per l’università dove studiavo, dopo aver ascoltato alcuni amici. Abbiamo fatto con loro un test: inviando dati in rete sui profili e poi cancellandoli per vedere cosa ne facevano. Facebook è stata abbastanza ingenua da continuare a usare dati da noi cancellati. Anche i dati più problematici”.
Che cosa avete scoperto quindi?
“Ho discusso con i miei amici di come rendere pubblico il problema. Ci siamo detti che potevamo rivolgerci alle autorità irlandesi perché gli affari europei e internazionali di Facebook fanno base in Irlanda, per motivi fiscali”.
Come hanno reagito le autorità irlandesi?
“Hanno accolto il ricorso. Ma le loro autorità per la difesa della privacy sono soverchiate dalla mole di lavoro. Hanno 22 persone soltanto. Ora aspettiamo una decisione della magistratura entro fine anno”.
Quali sono le vostre accuse concrete?
“Si riferiscono a una ventina di casi diversi. Abbiamo verificato che quanto cancellavamo restava on line un anno. Sul mio profilo ho visto anche informazioni su di me inserite da altri. Volontà degli utenti violata, dunque. Trasparenza e controllo sono i problemi. Senza approvazione esplicita non si possono, in Europa, diffondere i dati di qualcuno. Se un utente cancella i proprio dati, deve avere la garanzia che non li usino più. È un errore grossolano, loro si giustificano parlando di ‘problemi di comunicazione’”.
Come va con le autorità irlandesi?
“Parlano ma non agiscono. Al massimo inviano lettere. Abbiamo discusso molto con loro. Non ci è concesso un accesso agli atti, neanche alle repliche di Facebook alle nostre accuse”.
Facebook ha reagito male?
“No, sono molto corretti. Richard Allan, loro responsabile per l’Europa, è gentilissimo. Niente atteggiamenti ostili, niente pressing. Si sforzano di convincere che il loro comportamento in Europa è in ordine, noi non siamo d’accordo”.
Che accadrà ora?
“La denuncia è a nome mio, sentenza possibile entro fine anno. In Irlanda gli avvocati sono carissimi. Cerchiamo di raccogliere da 100mila a 300mila euro per la certezza di coprire le spese legali. Se vinco, Facebook mi dà i soldi, se perdo, devo pagare anche i suoi avvocati. Ma sono tranquillo. Quella irlandese sarà una sentenza- precedente, un modello cui tutti dovranno adeguarsi, Google e eBay. Facebook ci piace, è una tecnologia eccellente, ma è un monopolio e va adeguato alle leggi. Gli effetti della sentenza saranno globali, che vinciamo o no. Per questo ci chiamiamo Europe vs.Facebook, ne va di valori costitutivi europei. Se vinciamo avremo posto un precedente per la privacy nel web. Se perdiamo possiamo lanciare un dibattito politico su un tema-chiave del futuro”.


martedì

Come programmare messaggi su Facebook

Oggi vedremo un nuovo sito per i social network, e nello specifico come programmare messaggi su Facebook e aggiornare la bacheca del proprio profilo e della proprie pagine di fan in automatico.

Il sito è lo stesso che abbiamo visto nell'articolo su come programmare messaggi sui social network , ma con questo nuovo programma online, i messaggi non solo possono essere postati in modo automatico, ma anche su multipli come Twitter, Linkedin e pagine di Facebook.

Se vuoi provare come pubblicare automaticamente eccoti il sito da visitare:

HootSuite - Social Media Dashboard