Chissà perché ma i social network ci ricordano sempre di più
l’inflazione in borsa, a volte salgono e a volte scendono. Da un po’ di tempo a
questa parte, sta succedendo proprio questo a Facebook, il noto social di
Zuckerberg. Tra le continue modifiche, tra per i continui attacchi alla
privacy, tra per i frequenti malfunzionamenti, tra che una cosa a volte piace
all’inizio e dopo un po’ stufa, sono in molti gli utenti intervistati in Usa
che da tempo hanno abbandonato o si sono presi una pausa da “faccia libro”.
Sono soprattutto i giovani a sentirsi annoiati dal social network, i quali si
dirigono spesso e volentieri su altri network più nuovi, misteriosi e
innovativi. Che il signor Mark si debba preoccupare, forse è ancora presto, visti
i numeri di utenti registrati in tutto il Mondo, però sicuramente dovrebbe
iniziare a riflettere un tantino, visto che pochi giorni fa il suo Facebook ha
compiuto 9 anni. Non può non ammettere che gli anni d’oro stiano scemando
sempre più quindi o si inventa qualcosa di nuovo o veramente si ritroverà con
quei pochi utilizzatori abitudinari. Tra le cause segnalate principalmente per
questo abbandono di massa è la mancanza totale a volte della privacy o il fatto
di avere problemi di cuore per foto e commenti pubblicati o la noia nel vedere
sempre i soliti amici taggati o vedersi taggare a loro volta in foto
compromettenti e imbarazzanti. E forse vero che Facebook sta terminando una
moda?
I social network è il primo blog italiano che si propone come obiettivo una lista completa di questi siti interattivi, diventati ormai un fenomeno mondiale, e spiegare agli utenti le funzionalità e i limiti di ognuno di loro. Crea una rete di successo, per conoscere amici e per business, grazie al potere del web 2.0. Avrai un elenco di quelli italiani oltre a Facebook e MySpace
martedì
lunedì
Twitter social network
Uno tra i più importanti social network presenti attualmente
in rete è Twitter, che come gli altri suoi fratelli, dà la possibilità ai suoi
iscritti di condividere fotografie, post, si possono seguire, i cosiddetti
follower per account di personaggi famosi e tanto altro ancora. Come per tutti
i social, ogni tanto avvengono delle migliorie e dei cambiamenti per rendere
più accattivante la piattaforma, in maniera che gli iscritti non l’abbandonino
per gli altri. Una nuova novità introdotta è quella di poter accedere e
scaricare tutto l’archivio con tutti i tweet inviati dal momento
dell’iscrizione. Sicuramente una funzione molto innovativa se magari ricercate
qualche informazione dell’inizio e non avete voglia di scorrere per parecchi
minuti tra i vari tweet pubblicati. Questa funzione non è ancora disponibile
per tutti essendo questo un tester. Solo pochi utenti hanno avuto la fortuna di
essere stati sorteggiati, provando quindi questo nuovo archivio. Piano piano
sarà disponibile anche per gli altri, ma fin’ora i pochi estratti troveranno
questa funzione al fondo di ogni pagina caricata apparirà la scritta your
Twitter archive. Vi basterà quindi fare richiesta ed attendere l’e-mail con il
file html contenente tutto l’archivio. Volendo essere sinceri questa non è una
funzione nuova eseguita da Twitter, anche il suo antagonista Facebook, dà
questo genere di possibilità da tempo. Semplicemente i social cercano di
adeguarsi alle nuove funzionalità degli altri in modo che gli utenti non
debbano per forza sentirsi in obbligo di sceglierne solo uno, ma possono
utilizzarli tutti, avendo comunque le stesse impostazioni.
martedì
Social Network Facebook
Oggi giorno, adulti e adolescenti non riescono più a fare a
meno di condividere pensieri, immagini e post vari, attraverso uno dei tanti
Social Network presenti ormai in rete. Tra i più famosi, come non parlare di
Facebook. Gli utenti iscritti alla creazione dell’ormai celebre e famoso Mark
Zuckerberg, non smettono di crescere. Nonostante la concorrenza degli altri
social, sia sempre più accanita, per adesso Facebook resta il colosso imbattuto
in questo campo. Benchè le modifiche sempre più frequenti per quanto riguarda
la chat, la grafica (vedi appunto il nuovo Diario), le impostazioni, ecc. gli
utenti continuano ad accedere al proprio profilo molte volte al giorno. Viene
utilizzato in maniera diversa, chi lo usa come diario per scrivere e rendere
partecipi i propri contatti di pensieri e stati d’animo, chi lo usa come un
enorme album fotografico, inserendo foto di ogni genere, chi lo usa
semplicemente per esprimere la propria opinione e i propri interessi attraverso
i milioni di post condivisi ogni giorno e chi semplicemente lo usa per
diventare fan di pagine ufficiali, chiedere l’amicizia di vip o giocare con uno
dei tanti giochi presenti al suo interno. Quello che vogliamo ricordare è di
fare sempre attenzione a cosa si pubblica e a cosa si scrive in quanto le
impostazioni di privacy cambiano a vista d’occhio, quindi non si sa mai chi
potrebbe leggere da qui ad un anno. Vanno poi anche ricordate le netiquette del
vivere comune, insomma non penso possa essere molto interessante scrivere ogni
passo della vostra giornata o documentare con fotografie ogni vostra occasione.
Come per tutte le cose, è sempre meglio non esagerare, ma usare questa fonte di
socializzazione con le dovute precauzioni.
lunedì
Trucchi migliorare popolarità facebook
Se desideri migliorare la visibilità della tua pagina o del profilo personale che possiedi su facebook,
basta seguire alcuni pratici e semplici consigli. I nostri amici non sempre visualizzano tutto quello che noi
pubblichiamo quindi, un primo passo per avere un maggior numero di mi piace, è quello di aggiornare il
proprio stato nel corso del fine settimana, perché di sabato e di domenica si collegheranno meno persone,
e con un minor numero di notizie i nostri post resteranno per più tempo nelle varie Home, con una
possibilità maggiore di essere visualizzati.
Se vuoi ottenere un maggiore gradimento, quando decidi di inserire un link o una foto sul social network,
cerca di accompagnare l’immagine a delle domande in modo da coinvolgere coloro che leggono, con
questo meccanismo le persone che condividono il tuo pensiero si esprimeranno con un commento, e la
stessa cosa faranno coloro che la pensano diversamente da te.
Vuoi che la tua pagina sia approvata da più gente? allora affidati alla pubblicità: chiedi a persone
che conosci se puoi inserire sulla loro bacheca il collegamento inerente allo spazio personale che vuoi
condividere anche con gli altri, e invitali a cliccare su mi piace. Piccoli consigli per un successo assicurato!
domenica
Social & Mobile: Google+ supporta le Pagine su Android e iOs
L’applicazione mobile del social network di BigG Google+ si aggiorna con una nuova attesa implementazione: il supporto alle Pagine. Gli utenti del network sociale di Google sono stati finalmente accontentati, in una delle novità più richieste riguardanti l’applicazione di Google+ per Android e iPhone.
Ma oltre a questa
implementazione, l’ultimo aggiornamento dell’App di Google+ dispone di altre
interessanti novità, fra le quali: la possibilità di trovare nuove persone
(sull’applicazione per Android) e un nuovo widget annesso a questa
funzionalità; la possibilità di modificare i post su (sull’applicazione per
iPhone) e l’aggiornamento per il supporto alle versioni dei sistemi operativi
iOS5 e iOS6.
Nello specifico, il supporto alle
pagine presenta una serie di vantaggi, grazie ai quali gli utenti possono
condividere con maggiore facilità e più velocemente i contenuti. Ad esempio, il
proprietario di un’azienda o un ente, adesso potrà scattare una foto con il
proprio smartphone e condividerla subito senza dover fare diversi passaggi
(necessari prima dell’aggiornamento). In questo modo sarà possibile aggiornare
velocemente le pagine, e quindi il prodotto o servizio condiviso verrà
immediatamente visualizzato dagli utenti.
Inoltre, il proprietario di una
pagina Google+, adesso potrà condividere i contenuti e aggiornare lo stato
della pagina direttamente dalla pagina stessa, e cioè senza essere costretto ad
utilizzare il proprio account personale per condividere sulla propria pagina.
venerdì
Social Network: 25enne sfida Facebook in nome della privacy
È questa l’iniziativa di un ragazzo di soli 25 anni,
studente viennese di Legge di nome Max Schrems. La sua iniziativa, chiamata Europe
vs Facebook, si prefigge di sfidare il colosso dei Social Network, Facebook,
con una vera è propria rivoluzione online in nome del diritto alla privacy.
“Anche queste battaglie decideranno come sarà il mondo di
domani” ha dichiarato fiducioso Max, che raccoglie velocemente consensi da
tutto il web. Il ragazzo ha anche lanciato una raccolta fondi per raggiungere
la somma di 100mila euro necessari per affrontare la causa contro Facebook in
Irlanda (dove si trova la base legale dell'azienda di Mark Zuckerberg in Europa).
Max Schrems ha anche realizzato un dossier di più di 1200
pagine ed è riuscito - finora - a
raccogliere ben 20.000 adesioni.
Di seguito l’intervista completa in italiano fatta al
condottiero di questa al giovane legale Max Schrems:
Signor Schrems, come le è venuta in mente?
“Mi sono cominciato a
chiedere se le leggi che pressoché tutti condividiamo in Europa a difesa della
sfera privata possano imporsi ed essere difese o no anche per limitare il
comportamento di grandi gruppi americani nel mondo virtuale. Quei gruppi hanno
un’idea di privacy diversa dalla nostra”.
Facebook come esempio o capro espiatorio?
“Facebook è un caso
esemplare, se solo pensiamo alle sue dimensioni. Ma la questione è rispondere
alla domanda se riusciremo a imporre in Europa il rispetto delle leggi europee
sulla privacy, o se queste resteranno solo una foglia di fico”.
Come ha cominciato a lanciare la sua iniziativa?
“Ho studiato sei buoni
mesi nella Silicon Valley. Là un portavoce di Facebook ci ha parlato delle
leggi europee sulla privacy con un approccio totalmente diverso da quello del
Vecchio continente. Secondo lui, finché gli internauti non dicono espressamente
‘no’ alla diffusione di notizie su di loro, si sottintende che approvino ogni
uso dei loro dati. Gli risposi: ‘No, guardi, in Europa è diverso”.
E poi?
“Ho scritto una
dissertazione sul tema per l’università dove studiavo, dopo aver ascoltato
alcuni amici. Abbiamo fatto con loro un test: inviando dati in rete sui profili
e poi cancellandoli per vedere cosa ne facevano. Facebook è stata abbastanza
ingenua da continuare a usare dati da noi cancellati. Anche i dati più
problematici”.
Che cosa avete scoperto quindi?
“Ho discusso con i
miei amici di come rendere pubblico il problema. Ci siamo detti che potevamo
rivolgerci alle autorità irlandesi perché gli affari europei e internazionali
di Facebook fanno base in Irlanda, per motivi fiscali”.
Come hanno reagito le autorità irlandesi?
“Hanno accolto il
ricorso. Ma le loro autorità per la difesa della privacy sono soverchiate dalla
mole di lavoro. Hanno 22 persone soltanto. Ora aspettiamo una decisione della
magistratura entro fine anno”.
Quali sono le vostre accuse concrete?
“Si riferiscono a una
ventina di casi diversi. Abbiamo verificato che quanto cancellavamo restava on
line un anno. Sul mio profilo ho visto anche informazioni su di me inserite da
altri. Volontà degli utenti violata, dunque. Trasparenza e controllo sono i
problemi. Senza approvazione esplicita non si possono, in Europa, diffondere i
dati di qualcuno. Se un utente cancella i proprio dati, deve avere la garanzia
che non li usino più. È un errore grossolano, loro si giustificano parlando di
‘problemi di comunicazione’”.
Come va con le autorità irlandesi?
“Parlano ma non
agiscono. Al massimo inviano lettere. Abbiamo discusso molto con loro. Non ci è
concesso un accesso agli atti, neanche alle repliche di Facebook alle nostre
accuse”.
Facebook ha reagito male?
“No, sono molto
corretti. Richard Allan, loro responsabile per l’Europa, è gentilissimo. Niente
atteggiamenti ostili, niente pressing. Si sforzano di convincere che il loro
comportamento in Europa è in ordine, noi non siamo d’accordo”.
Che accadrà ora?
“La denuncia è a nome
mio, sentenza possibile entro fine anno. In Irlanda gli avvocati sono
carissimi. Cerchiamo di raccogliere da 100mila a 300mila euro per la certezza
di coprire le spese legali. Se vinco, Facebook mi dà i soldi, se perdo, devo
pagare anche i suoi avvocati. Ma sono tranquillo. Quella irlandese sarà una
sentenza- precedente, un modello cui tutti dovranno adeguarsi, Google e eBay.
Facebook ci piace, è una tecnologia eccellente, ma è un monopolio e va adeguato
alle leggi. Gli effetti della sentenza saranno globali, che vinciamo o no. Per
questo ci chiamiamo Europe vs.Facebook, ne va di valori costitutivi europei. Se
vinciamo avremo posto un precedente per la privacy nel web. Se perdiamo
possiamo lanciare un dibattito politico su un tema-chiave del futuro”.
giovedì
Facebook down di nuovo?
Facebook è down di nuovo..a breve i motivi..attacco hacker? aggiornamenti in arrivo?
Iscriviti a:
Post (Atom)